Il consiglio regionale in visita a Monteverde: gli appelli dei sindaci altirpini
•18 Ottobre 2009 • Lascia un CommentoPalazzo Santa Lucia si “sposta” nel comune campano più distante da Napoli. Dai primi cittadini della zona una raffica di richieste per il territorio
Giornata storica per l’ultimo comune della Campania: i riflettori si accendono sull’ultimo paese dell’Irpinia d’Oriente, e l’Alta Irpinia si riempie di contenuti. La visita istituzionale del Consiglio regionale a Monteverde offre la possibilità di essere protagonisti per un giorno: Emarginazione e trascuratezza sono le istanze portate in consiglio regionale, arricchite di volta in volta da passionali interventi dei sindaci alto irpini. Al tavolo delle istanze non è mancato proprio nulla, dal problema della chiusura delle scuole, degli ospedali, delle aziende, la politica di gestione delle acque, dei rifiuti, la crisi politica della Comunità Montana, all’inadeguatezza dell’Asi e della legge 219. anche una delegazione della Bitron ha presenziato all’audizione con uno striscione, per manifestare il loro disagio. Il primo cittadino Francesco Ricciardi, dopo aver approvato in consiglio comunale il documento redatto dalla Comunità Montana “Alta Irpinia” e sottoscritto da tutti i sindaci, ha anticipato alla presidente Lonardo tutti punti chiave. “Il problema delle scuole è in cima alla lista: ogni anno combattiamo contro la chiusura. La regione deve rivedere le leggi e proporne altre speciali. In questo momento le scuole sono la salvezza delle nostre comunità, se volessimo mandare i bambini in altro paese, dovrebbero percorrere circa 30 km al giorno. La sanità è un’altra istanza: abbiamo due ospedali, il Di Guglielmo e il Criscuoli, che rischiano la chiusura. Qui a Monteverde non esiste la guardia medica. La regione non può utilizzare sistemi ragioneristici altrimenti siamo spacciati. La viabilità e i trasporti rappresentano il vero dramma: le nostre strade sono in condizioni disastrose, e i paesi più vicini sono a 15 km da qui. Internet è un miraggio: la telecom dice che siamo pochi; allora siamo costretti a morire. Il peso politico che abbiamo è pari a zero, e soffriamo l’umiliazione dell’emigrazione”. Non sono mancati i riferimenti alla bufera in corso della Comunità Montana Alta Irpinia, e sulle dichiarazioni di impegno da parte dei sindaci coinvolti, di uscire dalla crisi e adoperarsi per il territorio. I sindaci hanno portato all’attenzione della presidente tutte le istanze alto irpine, componendo un puzzle esaustivo, ma anche molto complesso. Il sindaco di Andretta, Angelantonio Caruso ha manifestato il suo compiacimento per la vittoria della battaglia per il Formicoso, mentre Salvatore Frullone, sindaco di Bisaccia, ha evidenziato il disinteresse delle realtà cittadine nei confronti delle zone interne: “La battaglia per gli ospedali non è finita. Se bisogna calcolare numeri la politica non avrebbe senso. La 219 ha elargito fondi insufficienti rispetto alle aspettative. La desertificazione in questo modo aumenta”. Giuseppe Di Milia ha rivolto la richiesta di vincolare la permanenza delle persone in Alta Irpinia a qualcosa di concreto. “Vogliamo anche noi le deroghe in vigore per le isole. Le casse del comune sono disastrate per l’industrializzazione, mentre altri fondi sono bloccati per la ricostruzione. Si tratta di cantieri apribili subito che darebbero lavoro a molti giovani”. Si schiera al fianco dei 70 ragazzi che frequentano il corso di idraulici forestali presso la comunità montana il sindaco di Lacedonia, Domenico Rizzo. “Auspico che finito il corso i ragazzi possano continuare a prestare lavoro nell’ente. L’industrializzazione prevista al Calaggio non ha mai avuto inizio, i capannoni ubicati nell’area destinati ad accogliere un’industria aerospaziale sono vuoti, se ne stanno costruendo altri fra Lacedonia e Bisaccia. Gli imprenditori sono scoraggiati e l’Asi non risolve il problema. Si tratta di un’importante area industriale che però non riesce a sfondare. Anche per l’energia eolica i comuni non hanno potere decisionale: esistono almeno 30 società che presentano progetti in regione, ma il comune non ne sa nulla. Senza parlare del problema dell’edilizia scolastica”. Il sindaco di Sant’Angelo, Michele Forte, evidenzia che gli ospedali non possono essere semplici posti medici, il pronto soccorso è una necessità, e la popolazione deve avere garanzie sul diritto alla salute. Forte sottopone all’attenzione della Lonardo la drammaticità della burocrazia, lamentando di attendere da ben 16 mesi una “mera autorizzazione dalla regione a vendere un terreno alla Ferrero S.p.a., che favorirebbe un ampliamento dello stabile, ovvero posti di lavoro, e la costruzione di un impianto di biomasse per l’azienda. “La regione deve solo autorizzare la vendita, e intanto la Ferrero, azienda solida e affermata, minaccia di de localizzarsi altrove”. Donato Cataldo, sindaco di Aquilonia, interviene in qualità anche di presidente del Consorzio dei Servizi Sociali di Lioni, che esorta il consiglio regionale ad erogare i fondi stanziati per l’ente: “Aspettavamo un riparto per il 2009, e abbiamo assicurato tutti i servizi, anticipando circa 800 mila euro. non avremmo possibilità economica per continuare ad elargire tutti i servizi”. Come sede dell’unico impianto di compostaggio, Teora sollecita la regione ad ampliare la capienza, da 20, Salvatore Di Domenico vorrebbe convertirlo per 100 tonnellate. Vito Farese, sindaco di Conza, ha sottoposto al pubblico il problema dell’acqua alto irpina, che viene destinata alla Puglia: “Conza ha pagato caro, anche con una denuncia della Procura della Repubblica perché l’area intorno al lago è un ricettacolo di rifiuti”.
Cambiamento blog e URL
•30 Giugno 2009 • Lascia un CommentoA breve il servizio di blog e giornale elettronico sarà spostato su un’altro server, ma il nome
www.aquilonia.tk
rimarrà sempre lo stesso.
Muterà solo il servizio di pubblicazione, ma come già detto, la raggiungibilità sarà immutata.
Auto elettrica: diventerà realtà?
•21 Giugno 2009 • Lascia un CommentoLa richiesta da parte degli automobilisti europei sarebbe fortissima e la tecnologia ci dice che sarà pronta già dal prossimo anno, anche se ancora nessuno ha avuto modo di testare a fondo vetture definitive invece che prototipi.
L’auto elettrica, quella che dovrebbe essere “verde” per eccellenza, in realtà è un giallo? I pochi fatti, per ora, hanno piccoli protagonisti. La Fisker Automotive, che ha appena messo in listino la berlina plug-in Karma, 50 miglia di autonomia in modalità elettrica e prezzo a quota 87.000 dollari, nel 2008 ha raccolto oltre 90 milioni di dollari di finanziamenti da parte di “venture capitalist” come Kleiner Perkins Caufield & Byers, gli stessi che hanno gestito l’ascesa di molte società coinvolte poi nella bolla speculativa delle dot-com.
Stessa disinvolta facilità raccogliere finanziamenti per Tesla, 165 milioni di dollari rastrellati dal 2006, nonostante la sportiva elettrica Roadtser resti ancora una volta un prodotto dichiaratamente di lusso, e abbia incontrato perfino serie difficoltà produttive. Nel frattempo, Renault conferma che sarà la prima a produrre auto elettriche in grande serie, Mercedes e Bmw si accodano entusiaste, ma gli analisti finanziari invece frenano e cercano di capire se esiste un mercato, cioè se ci saranno automobilisti pronti a comprarle.
Secondo un rapporto firmato dagli analisti finanziari della Roland Berger Strategy Consultant, entro il 2020 i veicoli “elettrificati”, ibridi plug-in e a sola alimentazione a batterie, cattureranno non più del 10% del mercato automobilistico mondiale: nel migliore dei casi quelli a completa trazione elettrica saranno solo il 3,7%. Ammesso che si trovi il modo di renderle anche economici. Secondo un’altra analisi firmata dai tecnici di Boston Consulting Group, per garantire la effettiva commercializzazione di 11 milioni di veicoli ibridi e di 3 milioni di mezzi elettrici entro il 2020, i governi europei dovranno spendere 70 miliardi di Euro in incentivi.
Ma la madre di tutte le domande è anche un’altra: siamo davvero sicuri che l’auto elettrica aiuti l’ambiente?
Conti alla mano, Boston Consulting Group sottolinea che il miglioramento degli attuali motori a combustione interna permetterebbe di ottenere risultati pefino più rapidi. Utilizzare tecnologie come l’iniezione diretta di carburante abbinata al turbo comporterebbe un esborso compreso tra 70 e 140 dollari per ogni punto percentuale di anidride carbonica ridotto: un taglio del 20% nelle emissioni di CO2 varrebbe circa 1.200 dollari a vettura. Sull’altro fronte, la soglia di “emissioni zero” teoricamente alla portata di ogni auto elettrica comporterebbe un costo reale “comparato” compreso tra 140 e 280 dollari per ogni punto percentuale di anidride carbonica in meno. E non ci stiamo neppure occupando del problema dello smaltimento delle batterie..
Risultati elezioni del collegio 10 di Bisaccia
•9 Giugno 2009 • 2 CommentiEcco i risultati del collegio 10 di Bisaccia alle provinciali 2009.
Uno sguardo ai concittadini Caputo, Coppola, Maglione e Tartaglia.
COLLEGIO 10 BISACCIA
Mpa: Maglione Luigi 106
Pcl: Del Vecchio Giuseppe 15
Pdl: Giuseppe Tartaglia 689
Patto Pop.: Caputo Camillo F. 467
Merito: D’Angerio Alberto 29
Pri: Clemente Angelo 0
Cs. Alt: Fausto Addesa 8
Prc-Pdci-Sc: Caputo Antonio 445
C.Sociali: Pierni Franco 3
Nuova Italia: Cringoli Salvatore 41
Pensionati: De Iasi Debora 13
Udc: Arminio Marcello A. 1068
Adc: Nigro Salvatore 176
Pd: Macina Gaetano 1527
Democratici Irpinia: Acocella Luigi 425
Italia dei Valori: Melillo Franco 415
La Destra: Ciani Giuseppe 238
It. nel mondo: Vece Vittorio 310
Nuovo Psi: Di Maio Elio 30
Forza Nuova: Roselli Davide 5
Udeur: Di Milia Giuseppe 134
Sd: Frascione Matteo 153
Sinistra Unisce: Panico Vincenzo 78
Patto Eco. Rif.: Coppola Antonio 96
Italia Popolare: Di Marino Pietro 228
Deriba Caldera come il Vulture
•1 Maggio 2009 • Lascia un CommentoLAGHI VULCANICI –
Deriba Caldera, Sudan. Due voragini create nella terra a seguito di un’eruzione vulcanica circa 3.500 anni fa e nell’altra foto i Laghi del Vulture, incastonati nel verde intenso del Monte Vulture, uno dei più antichi vulcani dell’Appennino meridionale, appaiono i laghi di Monticchio.
Dal 1971 la zona è stata dichiarata riserva naturale, per conservare integro l’habitat ideale per la Brahmea Europea.
L’essere umano: sempre più animale
•1 Maggio 2009 • Lascia un CommentoEARTHLINGS (Terrestri) è un documentario sull’assoluta dipendenza dell’umanità dagli animali (usati come compagnia, come cibo, come vestiario, per divertimento e per la ricerca scientifica) ma illustra anche la nostra completa mancanza di rispetto per questi cosiddetti "fornitori non umani".
Il film è narrato dall’attore Joaquin Phoenix, nomitato dall’Academy Award (GLADIATOR) e la colonna sonora è di Moby, artista acclamato dalla critica. Attraverso uno studio approfondito svolto all’interno di negozi di animali, allevamenti di animali domestici, rifugi, ma anche negli allevamenti intensivi, nell’industria della pelle e della pelliccia, in quella dello sport e dell’intrattenimento, e infine nella professione medica e scientifica, EARTHLINGS usa telecamere nascoste e filmati inediti per tracciare la cronaca quotidiana di alcune delle più grandi industrie del mondo, che basano i loro profitti interamente sugli animali. Potente e informativo, EARTHLINGS è un film che fa riflettere ed è finora il più completo documentario mai prodotto sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani.
Ci sono molti film ben fatti sui diritti animali, ma questo li supera tutti. EARTHLINGS deve essere visto! Molto raccomandato!
Guardate il film e scoprite cosa succede ai nostri “amici” animali:
Ecco i candidati di Pd, Pdl e IdV alle elezioni europee del 6/7 gigno 2009
•30 Aprile 2009 • Lascia un CommentoPD
________________________________________________________
PDL
ITALIA NORD OCCIDENTALE:
1) Silvio Berlusconi; 2) Ignazio La Russa; 3) Mario Walter Mauro; 4) Cristiana Muscardini; 5) Gabriele Albertini; 6) Valentina Aprea; 7) Fabrizio Bertot; 8 ) Vito Bonsignore; 9) Elena Centemero; 10) Maristella Cipriani; 11) Lara Comi; 12) Roberta Della Vecchia; 13) Isabella De Martini detta Susy; 14) Carlo Fidanza; 15) Giuseppe Menardi; 16) Nicola Orsi; 17) Laura Ravetto; 18) Licia Ronzulli; 19) Iva Zanicchi.
ITALIA NORD ORIENTALE:
1) Silvio Berlusconi; 2) Alberto Balboni; 3) Sergio Antonio Berlato; 4) Micaela Biancofiore; 5) Laura Calò; 6) Antonio Cancian; 7) Giovanni Collino; 8 )Maria Gabriella De Maria; 9) Fabrizio Foriso; 10) Elisabetta Gardini; 11) Maurizio Paniz; 12) Fiorella Rigon; 13) Amalia Sartori della Lia.
ITALIA CENTRALE:
1) Silvio Berlusconi; 2) Roberta Angelilli; 3) Stefano Zappalà; 4) Alfredo Antoniozzi; 5) Lucio Barani; 6) Paolo bartolozzi; 7) Alessandra Calcagno; 8 ) Carlo De Romanis; 9) Federico Eichberg detto Federico; 10) Barbara Mannucci; 11) Alfredo Pallone; 12) Mariarosaria Rossi; 13) Potito Salatto; 14) Marco Scurria.
ITALIA MERIDIONALE:
1) Silvio Berlusconi; 2) Salvatore Tatarella; 3) Raffaele Baldassarre; 4) Giuseppe Gargani; 5) Franco Malvano; 6) Giacomo Mancini; 7) Mario Clemente Mastella; 8 ) Barbara Matera; 9) Erminia Mazzoni; 10) Aldo Patriciello; 11) Giuseppe Pedà; 12) Paola Pelino; 13) Giovanna Petrenga; 14) Umberto Pirilli; 15) Crescenzio Rivellini detto Enzo; 16) Luciana Scalzi; 17) Sergio Paolo Francesco Silvestris; 18) Maria Elena Stasi.
ITALIA INSULARE:
1) Silvio Berlusconi; 2) Maddalena Calia; 3) Michele Cimino; 4) Salvatore Iacolino; 5) Giovanni La Via detto Lavia; 6) Francesca Masci; 7) Sebastiano Sanzarello; 8 ) Antonino Strano detto Nino.
________________________________________________________
IdV
ITALIA NORD OCCIDENTALE:
1)Antonio Di Pietro; 2)Luigi de Magistris; 3)Gianteresio Vattimo; 4)Carlo Vulpio; Maurizio Zipponi; 5)Sonia Alfano; 6)Gloria Bardi; 7)Ilaria Beretta; 8)Massimo Bernacconi; 9)Aniello Cusati; 10)Corrado Giovanni Farina; 11)Luigi Ferrante; 12)Marylin Fusco; 13)Giovanni Muttillo; 14)Manuela Paladini; 15)Maruska Piredda; 16)Emanuela 17)Lucia Rocchi; 18)Giorgio Carlo Schultze; 19)Lorella Vezza;
ITALIA NORD ORIENTALE:
1)Antonio Di Pietro; 2)Gustavo Franchetto; 3)Luigi de Magistris; 4)Giorgio Pressburger; 5)Georg Schedereit; 6)Sonia Alfano; 7)Alessandro Borghetti; 8)Carlo Bulletti; 9)Luigi Ferrante; 10)Elisabetta Lazzari; 11)Roberto Marcat; 12)Carlo Vulpio; 13)Andrea Zanoni;
ITALIA CENTRALE:
1)Antonio Di Pietro; 2)Niccolò Rinaldi; 3)Luigi de Magistris; 4)Sonia Alfano; 5)Paolo Brutti; 6)Nicola Tranfaglia; 7)Pietro Adami; 8)Luisa Capelli; 9)Anna Maria Colocci; 10)Dringa Milito Pagliara; 11)Carlo Rossetti; 12)Cristina Scaletti; 13)Gianteresio Vattimo; 14)Carlo Vulpio;
ITALIA MERIDIONALE:
1)Antonio Di Pietro; 2)Luigi de Magistris; 3)Sonia Alfano; 4)Pino Arlacchi; 5)Aldo Michele Radice; 6)Carlo Vulpio; 7)Maria Carmela Anna Anastasi; 8)Viviana Caponigro; 9)Annamaria Catino; 10)Amalia Cocchini; 11)Erminia Gatti; 12)Lilia Infelise; 13)Vincenzo Iovine; 14)Alberto Lucarelli; 15)Nunzio Pacifico; 16)Giovanni Pesce; 17)Elisabetta Rolli; 18)Gianteresio Vattimo;
ITALIA INSULARE:
1)Leoluca Orlando; 2)Antonio Di Pietro; 3)Sonia Alfano; 4)Emilio Arcuri; 5)Paola Calorenne; 6)Luigi de Magistris; 7)Salvatore Antonio Giuseppe Messana; 8)Giommaria Uggias.
Abbattuti 500 maiali infetti in Alta Irpinia
•29 Aprile 2009 • Lascia un CommentoMorra De Sanctis -
Abbattuti a Morra De Sanctis 465 suini di provenienza danese, affetti da Mvs in un allevamento di contrada Selvapiano. L’abbattimento dei capi è stato disposto con un’ordinanza del sindaco di Morra, Gerardo Capozza, che ha anche provveduto a individuare le zone di protezione e di sorveglianza entro le quali sarà attiva l’indagine epidemiologica disposta per accertare che non vi siano altri allevamenti con animali infetti. Ad abbattere i maiali ci ha pensato un’impresa specializzata che ha poi provveduto a mandare in un termodistruttore le carcasse degli animali. Non è la prima volta che la stessa azienda agricola morrese viene colpita da un provvedimento così drastico delle autorità sanitarie veterinarie. Un caso analogo era già successo pochi mesi fa, quando furono individuati e abbattuti oltre 600 suini pronti per essere immessi sul mercato della macellazione e del consumo. «Non c’è nessun allarme per un’eventuale infezione da febbre suina, il morbo che sta facendo molti morti in Messico e negli Stati Uniti». La rassicurazione arriva dal vice sindaco di Morra De Sanctis, Pietro Mariani, il quale tende a smorzare sul nascere la psicosi che aveva cominciato a serpeggiare nel suo comune a seguito della notizia dell’abbattimento di 465 suini ordinato dalle autorità sanitarie in un allevamento in contrada Selvapiano. E le parole del dottor Mariani trovano conferma in quelle altrettanto chiare del Direttore del Servizio Sanitario, area della Sanità Animale, dell’ex Asl Av1, Michele Frisiello: «I capi abbattuti a Morra sono stati trovati infetti da malattia vescicolare (Mvs), tipico morbo che colpisce i maiali, per cui il virus di cui sono affetti questi suini non è contagioso per l’uomo e non ha attinenza con il virus della febbre suina di cui in questi giorni si sta occupando la cronaca». Il riproporsi oggi di una nuova infezione, dopo la bonifica veterinaria prevista dalla legge, apre una sorta di giallo su cui sta svolgendo accurate indagini il Servizio veterinario dell’Asl. È da qualche tempo, infatti, che le autorità veterinarie territoriali stanno tenendo sotto controllo l’allevamento di cui è titolare Antonietta Sperduto, la quale aveva colto segnali preoccupanti in qualche animale. Secondo un protocollo consolidato, dopo l’abbattimento dei primi suini sono stati inseriti nell’allevamento dei capi "sentinella", che però, al termine del periodo di osservazione, sono risultati negativi ai test epidemiologici sulla Mvs. Questa rassicurazione ha convinto la titolare dell’azienda di allevamento suino di Morra De Sanctis a comprare alcune centinaia di maiali di provenienza danese. Questi maiali sono stati nazionalizzati poi in un allevamento della provincia di Arezzo, individuato come area di sosta per gli animali e risultato immune da infezioni. La diffusione, la settimana scorsa, di un’ennesima infezione nell’allevamento altirpino è parsa perciò alquanto strana, tanto da destare grande attenzione da parte dei veterinari, che in un controllo di routine nell’allevamento di contrada Selvapiano hanno nuovamente appurato in alcuni suini la presenza del virus responsabile della malattia vescicolare.
Irpiniagate: lo sperpero fu dei politici corrotti
•29 Aprile 2009 • Lascia un CommentoA differenza del terromoto avvenuto in Abruzzo nei primi giorni di aprile, quello in Irpinia del 1980, oltre hai poco noti ritardi dei soccorsi, viene più ricordato per lo sperpero di miliardi che fu concesso alle popolazioni irpine: chi parla 65 mila miliardi di lire, chi 30.000.
E’ giusto ricordare che non fu tanto chiara la questione dei finanziamenti, ma credo si trovi riluttante ritornare a creare gli stessi polveroni di polemiche, datate 30 anni fà. L’Irpnia in 30 anni è cambiata, e in meglio. Ecco perchè quello non fu tutto uno sperpero.
Oggi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DL sul terremoto dell’ Abruzzo, di seguito riportiamo alcune note che riguardano la ricostruzione.
"E’ autorizzata la spesa di euro 88.500.000 per l’anno 2010, di euro 177.000.000 per l’anno 2011, di euro 265.500.000 per l’anno 2012, di euro 295.000.000 per ciascuno degli anni 2013 e 2014, di euro 240.300.000 per l’anno 2015, di 185,6 milioni di euro per l’anno 2016, di 130,9 milioni di euro per l’anno 2017, di 112,7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2029, di 78,9 milioni di euro per l’anno 2030, di 45,1 milioni di euro per l’anno 2031 e di 11,3 milioni di euro per l’anno 2032".
Non viene però specificato il tetto massimo per ogni singolo contributo.
Il decreto conferma che "al fine di contribuire al rilancio dello sviluppo socio-economico dei territori colpiti" dal sisma, il vertice del G8 si terrà all’Aquila dall’8 al 10 luglio 2009, anche se saranno portate a termine gli interventi infrastrutturali compiuti in Sardegna.
Sul fronte della copertura finanziaria, il decreto prevede maggiori entrate in materia di giochi non inferiori a 500 milioni di euro annui. Inoltre, per finanziare la ricostruzione, il decreto prevede di attingere alla dotazione del Fondo per le per le aree sottoutilizzate fino ad un massimo di 4 miliardi di euro, nonché di prendere 400 milioni di euro dal Fondo infrastrutture.



SocialVibe